Come funziona
Dopo ogni swing Swing Master ti dà una lettura del movimento e una o due correzioni a voce. Qui spieghiamo, senza fumo, come ci arriva: cosa vede, come ricostruisce il movimento in 3D, come lo misura, su quali dati è costruito e — con onestà — dove è preciso e dove no. Tutto gira sul tuo dispositivo: il video non lascia mai il telefono.
Come registrare per l'analisi migliore
- Telefono su un supporto e fermo: di fronte a te o alle spalle, in linea col bersaglio.
- Figura intera nell'inquadratura — dalla testa ai piedi — per tutto lo swing.
- Un solo swing per clip; un attimo fermo all'indirizzo aiuta il riconoscimento.
- Buona luce e sfondo non troppo confuso.
- Per impatto e rotazioni più precisi: registra in slow-motion e usa «Carica clip». La clip viene letta al suo frame-rate reale (riconosciuto in automatico, fino a 240 fps), coi tempi veri di ogni fotogramma.
Come vede il tuo corpo
Ogni fotogramma passa in una rete di pose estimation allo stato dell'arte (RTMPose), addestrata su centinaia di migliaia di immagini di persone. Individua 17 punti chiave — spalle, gomiti, polsi, fianchi, ginocchia, caviglie, testa — con precisione sub-pixel: la stessa famiglia di tecnologia usata nell'analisi sportiva professionale. Un ritaglio dinamico segue il golfista nell'inquadratura per non perdere le mani, che all'impatto sono velocissime. Gira on-device, accelerata dalla GPU del telefono quando disponibile.
Come ricostruisce il movimento in 3D
Una camera sola vede in 2D. Un secondo modello — MotionBERT, un lift temporale 2D→3D che gira anch'esso sul tuo dispositivo — ricostruisce la posa in tre dimensioni guardando una finestra di fotogrammi, non uno alla volta. Da qui nascono le metriche che hanno bisogno della profondità — X-factor (separazione busto/fianchi), inclinazione della colonna, sway — con una stima 3D appresa dai dati, non una semplice proiezione geometrica. Resta una stima da singola camera (vedi i limiti), ma molto più solida del ricavare la profondità «a occhio».
Come riconosce i momenti dello swing
Un terzo modello — una rete temporale (TCN) — individua gli 8 momenti chiave: indirizzo, avvio, metà backswing, vertice, metà downswing, impatto, metà follow-through, finish. È allenato su GolfDB, un database scientifico di 1400 swing di professionisti usato nella ricerca accademica. Punto importante: lavora sui punti chiave, non sui pixel — e i punti chiave sono indipendenti da vestiti, sfondo e campo. Per questo un modello imparato su swing pro funziona anche sui tuoi video girati col telefono.
Come misura
Dalla posa 3D calcola angoli e rapporti in unità del tuo corpo (normalizzati), non in pixel: rotazione busto/fianchi (X-factor), inclinazione della colonna, stabilità e sway della testa, ritmo backswing:downswing. Le soglie «giusto / da correggere» non sono inventate: derivano da regole golfistiche codificate e validate su swing di professionisti, tenute in file leggibili e separati dal codice. Alla fine ti restano una o due correzioni, le più importanti, dette a voce.
Perché ti puoi fidare
- I dati di base sono swing veri di professionisti, non simulazioni.
- Il riconoscimento dei momenti è misurato con una metrica standard (PCE): sui dati di test circa l'81% degli eventi cade entro pochi fotogrammi dal punto corretto.
- Tutto gira sul tuo dispositivo: nessun video viene caricato in cloud, nulla lascia il telefono.
- Un movimento entra nel report e nello storico solo se supera controlli di realtà: figura intera davvero visibile e ampiezza da vero swing. Il resto viene scartato, così le statistiche e i confronti non si sporcano con falsi swing.
- Ogni passaggio è verificabile e ogni numero ha una fonte. Niente scatola nera.
I limiti, con onestà
Swing Master gira su un telefono, con una sola camera: è ciò che lo rende accessibile a tutti, ma comporta limiti fisici che è giusto conoscere.
- Analizziamo il corpo e la postura, non il bastone. Swing Master legge come si muove il tuo corpo — rotazioni, separazione, colonna, stabilità, ritmo — perché è ciò che una camera può misurare davvero e ciò che, corretto, migliora lo swing. Velocità della testa, percorso e angolo d'attacco non li mostriamo: dipendono dalla testa del bastone, che un telefono non vede. Meglio niente che un "attacco 88°" inventato.
- La profondità è ricostruita (MotionBERT), non misurata da un sensore: X-factor e inclinazione 3D sono stime solide, non misure da laboratorio.
- Mostriamo solo metriche verificabili dal tuo video e dentro i limiti fisici del golf: tempo, rotazione spalle/fianchi, X-factor, inclinazione colonna, sway. Se un valore cade fuori dai range reali (misura sbagliata), viene omesso, non arrotondato a forza.
- La clip si adatta da sola: riconosce proporzioni (verticale/orizzontale) e frame-rate reali, e capisce se riprendi di fronte o in linea col bersaglio, mostrando le metriche adatte a quella inquadratura.
- L'impatto dura millesimi di secondo: a 30–60 fps se ne coglie il momento, non ogni dettaglio. Per questo, quando puoi, usa la clip in slow-motion (viene campionata al suo fps reale).
Perché questi limiti non sono un problema per te: le analisi iper-precise — angoli al decimo di grado, velocità reale del bastone — richiedono launch monitor, telecamere multiple ad alta velocità e software da migliaia di euro, strumenti da centro di analisi. Swing Master fa una scelta diversa: portarti in tasca, in pochi secondi, un feedback fondato e ripetibile. Non sostituisce il maestro né il laboratorio; ti dà, colpo dopo colpo, indicazioni concrete e coerenti su cosa migliorare — ed è proprio la ripetizione di piccoli aggiustamenti giusti che fa progredire lo swing.
Trasparenza è fiducia. Se un numero è una stima, lo diciamo. Se è solido, lo dimostriamo. Buoni swing.